FINGERNAILS - Alles Verboten



Fingernails - Alles Verboten (2012, High Roller Records)

Ogni amante del caro e vecchio metallo italiano non può non conoscere i Fingernails. Formazione romana attiva sin dall’ormai lontano 1981. Dopo lo scioglimento del 1990 e la reunion nel 2005, i nostri arrivano a questo 2012 con l’album ‘Alles Verboten’, pubblicato con tramite High Roller Records. Un’album per festeggiare i loro 30 anni di onorata e coerente carriera, oltre ad un dvd intitolato ’30 Years Speed Metal Rockumentari’.
Vediamo da vicino questo prodotto. Sin dall’opener ‘Sucicide Generation’, aperta da riff cazzutissimi e ritmiche adrenaliniche, si sprigiona un profumo di anni ottanta.
Seppur molte persone si siano ostinate ad inquadrare i Fingernails nel filone thrash metal, gli stessi propongono un heavy/hard rock fortemente influenzato dal punk’n’roll ed alcuni punti dove si arriva a rasentare l’heavy metal degli albori, oltre che frangenti da ricondurre allo speed metal.
I pezzi presenti nel cd sono abbastanza omogenei, tutti sulla stessa scia stilistica, dove non mancano accelerate al fulmicotone, riff taglienti ed assassini, base ritmica bella asciutta, senza fronzoli e diretta in faccia all’ascoltatore e tanta, ma proprio tanta, attitudine che schizza fuori da ogni singolo accordo.
Le tinte punk si fanno forti in episodi come ‘Frankenstein Food’, dove il ritornello si impadronirà di voi, facendovi agitare i capelli come dei folli e cantare dietro la band. Chi ha visto dal vivo i Fingernails, è consapevole dell’energia che questi riescono a sprigionare in sede live. Tutta questa energia è concentrata in queste 11 traccie fantastiche.
Certo, non attendetevi una svolta modernistica nella proposta, ma chi cerca lavori simili di certo non vuole ritrovarsi suoni moderni, o peggio, plastificati.
La band sembra essersi fermata a tre decenni fa, per quanto riguarda la concezione musicale; sfornando delle canzoni che, proposte con questa produzione minimale e grezza, ma mai scarsa, vi faranno rivivere l’epoca d’oro della musica hard’n’heavy.
Ottimo il lavoro alle chitarre, minimali e dirette, accompagnate da una base ritmica ben impostata che non fa mai un passo falso. Parliamo di una band con una certa esperienza, e si sente!
La voce del frontman, Anthony, sembra non risentire del tempo che passa, così come tutti i componenti dimostrano di non voler cedere e, anzi, continuare a spaccare il culo.
Flavour fortemente heavy in ‘Fun Addiction’, dove le rasoiate di chitarra vi trafiggeranno il sistema uditivo. Ci tengo a sottolineare anche gli ottimi assoli presenti lungo il lavoro, ben impostati e personali.
Introduzione ironica per ‘Father Ralph’, dove la band mostra, come da sempre oltretutto, la propria vena sarcastica e la voglia di non volersi prendere troppo sul serio, seppur come musica e qualità presente il lavoro risulti tra i più seri di quelli che, personalmente, ho ascoltato ultimamente. Occhio al ritornello che vi travolgerà anche questa volta.
Dopo una bella agitata generale con ‘Metal Bullets’, si passa per ‘Dog For Blind’ e ‘Black Widow’, seguendo in maniera estremamente coerente lo stile che la band si propone di portare avanti.
Un’altra saetta con ‘Rock’n’Roll Barbie’, dove non riuscirete a star fermi, e vi assicuro che automaticamente vi si inizierà ad agitare la testa. Si arriva alla conclusione dell’album con ‘Satan vs God’, dall’approccio pesante, forse il più pesante di tutto il lavoro. Una mazzata travolgente e diretta, dove la band sembra essersi un pò più incazzata.
Concludendo…
Un lavoro che ogni amante delle sonorità old school dovrebbe procurarsi assolutamente! Una delle band di cui noi italiani dovremmo andar fieri. Come già detto, nulla viene innovato, ma è proprio questo che va a cercare chi vuole ascoltare questo tipo di lavori e band come i Fingernails. Un album schietto che mira al dunque, senza giri di parole! Bastano tre aggettivi per poter descrivere questa band:
Attitudine, sincerità e totale coerenza!