GRACE L - Mondo Magico



Grace L - Mondo Magico (2012, Heartlines Music)

A questo giro non vi parleremo di un album o di un ep, come usualmente facciamo, ma del singolo d’esordio di Grace L. Questa giovane cantautrice italiana debutta sul mercato con questo ‘Mondo Magico’, presente in molte set list radiofoniche già dal primo Giugno scorso.
Grace inizia a muovere i propri passi nel mondo della musica sin da giovanissima, passando per varie correnti stilistiche; dal pop al rock, passando per il canto lirico, il soul ed il funky.
La sua versatilità vocale le permette di adattarsi a tali generi in maniera del tutto naturale e mai forzata. E dall’età di vent’anni verrà influenzata da varie correnti musicali alternative tramite la sua permanenza in terra londinese, portandola a cercar di creare qualche innovazione da importare in Italia. Questo brano ‘Mondo Magico’ si propone, di fatto, di unire più facciate musicali come quella del rock melodico dalle tinte gotiche e quella dell’elettro pop, con in sè alcune orchestrazioni classiche.
Per l’occasione hanno contribuito allo svolgimento della song personaggi di un certo livello come Marco Sfogli alle chitarre (chitarra solista di James LaBrie, ex Dream Theater), Gabriele Ravaglia al basso (Tue Madsen, Extrema), Antonio Aronne alla batteria (Figure Of Six, Dr.U) e per completare le orchestrazioni di Francesco Santucci (Rai, Mia Martini, Antonella Ruggero, Sarah Jane Morris).
La produzione artistica è stata affidata a Roberto Sterpetti (Renato Zero, Toto Torquati, Vincenzo Incenzo) ed Enrico “Erk” Scutti (Figure Of Six, Cheope, Jeff Blue) presso il Memphis Recording Studio di Roma, masterizzato da Riccardo Parenti (Elisa Toffoli, Zero Assoluto, Joe Marlett) presso l’Elephant Mastering di Roma. Ma vediamo da vicino il prodotto.
Il pezzo inizia con un solitario pianoforte al quale si unisce la voce della singer. Strutturato su massicci tappeti chitarristici, che si alternano a stacchi lasciati ai tasti pianistici. Ben inserite le orchestrazioni classiche che regalano quel flavour gotico e dal facile ascolto. Base ritmica abbastanza articolata, così da rendere non monotono il pezzo. Inseriti molto bene gli assoli di chitarra, dove si arriva a sfiorare una certa vena “heavy”, seppur si rimane fermi a situazioni molto radiofoniche e dall’ascolto disimpegnato.
Ben create le inflessioni elettroniche, che si sposano alla perfezione con il resto del pezzo. In certi frangenti è facile farsi venire in mente certi Evanescence, anche se la vocalist gode di una sua personalità e non cade mai nel lamentoso come la singer di questi.
Una song che si ascolta con piacere e che sarà gradita dagli amanti delle sonorità gotiche e moderne. Il sound cristallino ma non plastificato rende arioso il godimento della canzone, che offre, inoltre, un testo sentito e per certi aspetti personale. Quindi, una produzione ottimamente riuscita, oserei dire impeccabile, mettendo in perfetta linea volumetrica tutti gli strumenti e la stessa vocalist, questa dalle ottime capacità, facendo intravedere gli anni di studio e le varie esperienze maturate nel suo passato.
Nulla di realmente innovativo, ma fatto indubbiamente bene!