VALGRIND - Morning Will Come No More



Valgrind - Morning Will Come No More (2012, Godeater Records)

Death metal, puro, massiccio e fottutissimo death metal, questo fanno i Valgrind! Band del panorama underground calabrese attiva sin dal 1993, con alle spalle quattro demo, un ep ed una raccolta live. Sulla lunga distanza i nostri giungono alla tappa del primo full lenght con questo ‘Morning Will Come No More’, tramite la tedesca Godeater Records. Titolo azzeccatissimo, visto che dopo l’ascolto vi ritroverete in una situazione mentale molto oscura e sinistra- e “chissà se verrà più un nuovo giorno”.
Questo album si pone come una mazzata tra capo e collo senza fronzoli, seppur viene palesato un certo gusto per alcune melodie di fondo che spuntano in vari punti, quindi senza proporre violenza confusionaria fine a se stessa. Undici capitoli demolitori inframezzati da qualche traccia strumentale che funge da “presa d’aria”, così da rendere l’ascolto non troppo pesante, seppur non si arriva mai al rischio di annoiarsi, anzi, il disco regala un’oretta scarsa di piacevole violenza ben perpetrata, con una produzione all’altezza e facendo intravedere passione per il genere (inerente la scena americana dei 90’s) e tantissima attitudine!
Dall’opener ‘Fifth Nightmare’, ci si ritrova in tempistiche ad alta velocità con una verve che ricorda non poco band del calibro di Morbid Angel, Pestilence (su tutti) e per restare in ambito italiano gli storici Electrocution. Ottima la coordinazione di tutti i membri, su cui non avevamo alcun dubbio, vista l’esperienza che ognuno si porta sulle spalle. Il cantato è un growl massiccio e ruvido. Alcuni riff dal sapore vagamente orientaleggiante mi hanno fatto pensare ai Nile, e non solo in questa song.
Nelle linee vocali non manca anche qualche inserimento in scream, come ad esempio nella vorticosa ‘Codex Armageddon’, che, soprattutto nella seconda parte, travolge come un tornado impazzito, giungendo anche a soluzioni brutal death; nelle quali fanno ancora una volta capolino i Nile.
Tenuta principalmente su oscure cadenzate ‘Dark Dressed Shepherd’, canzone semplice e lineare che non manca comunque di demolire il vostro sistema uditivo, complici anche alcuni momenti serrati che dal nulla partono con grinta e totale violenza.
Non mi sento di sottolineare un pezzo su tutti, sostengo che l’album vada ascoltato tutto insieme, gustarselo in un unica soluzione, facendosi impregnare la testa dall’enorme quantità di violenza presente in esso. State attenti agli spigoli ed alle pareti, si perchè vi assicuro che non riuscirete a stare fermi sulla sedia durante l’ascolto! L’intento di un disco come questo ‘Morning Will Come No More’ è quello di farvi del male, molto male, oltre che godere di un validissimo death metal cattivo ed attitudinale, come non ne sentivo da un po' in Italia.
E’ giusto dire che la band non ha la prerogativa di inventare nulla, poichè i pezzi suonano come una sorta di tributo al genere che fu nei primi anni novanta, ma gli stessi si ascoltano con immenso piacere e propongono qua e là una loro freschezza di proposizione, quindi senza risultare mai troppo già sentiti e stantìi.
Avvicinandoci verso la fine si passa da ‘Rebirth Pt.1’ che racchiude un buon mix di death metal classico, contornato da oscurissimi aloni ed in apertura anche qualche inflessione death’n’roll. Segue ‘Rebirth Pt.2’, che continua questa oscura situazione sonora con le stesse linee guida.
Giungendo al conto, un album che ogni amante del death metal dovrebbe procurarsi all’istante ed a scatola chiusa, vi garantisco che non rimarrete delusi, anzi!
Un plauso ai Valgrind che sono riusciti a sfornare un buon lavoro; massiccio, attitudinale, trascinante e travolgente. Che dire a questo punto? Viva la scena estrema italiana!