KILLER PENIS - King Of Slaps



Killer Penis - 'King Of Slaps' (2014, Revenge Events/Area Pirata Records)

Ecco ritornare i Killer Penis, band di cui vi parlammo in occasione del debut album  nel 2012. La band, ricordiamo, proviene dalla denominata Tearsvalley (in Toscana) e si ripropone mantenendo intatto il proprio credo nello street/rock’n’roll fondamentalmente di matrice nord europea – la stessa band ammette di gradire non poco al “Turbonegro sound”.
Se il primo disco era proposto in maniera cruda con una registrazione in presa diretta, su questo nuovo capitolo intitolato ‘King Of Slaps’ troviamo una produzione che permette ancora meglio la fruizione dei brani proposti, pur restando ad un suono abbastanza “grezzo” e genuino. Il disco è stato registrato nel Settembre del 2013 presso gli Empire Studio da Stefano Tocci ed è uscito lo scorso Febbraio, prodotto da Revenge Events.
Stilisticamente i rockers di Montecatini Terme restano fermi al sound proposto in precedenza, quindi ad un rock’n’roll diretto e schietto con influenze (immancabili in qualsivoglia contesto) emanate dai prima citati Turbonegro e, restando sempre in tema nordico, influenzati anche dagli ormai defunti Gluecifer. Ma pure la corrente rock’n’roll più “novella” americana ha dato imput ai Nostri, tant’è che in certi frangenti l’ascoltatore troverà alcuni influssi rimembranti alcune composizioni dei Nashville Pussy degli inizi – e non mancano sferzate punk oriented oltre alcuni richiami a quelli che per me sono gli idoli indiscussi (e indiscutibili) del rock’n’roll, i Motorhead, o gli immortali se preferite. Il tutto con cognizione di causa e convinzione, convincendo.
Adesso fare un track by track sarebbe un po’ noioso, per il semplice fatto che i brani più o meno restano ancorati nella medesima vena stilistica risultando abbastanza omogenei, ma mai troppo da far diventare ripetitivo l’ascolto. E’ inteso che anche se nulla di innovativo si ritrova nelle 12 tracce inedite (più la cover di ‘Guns, Bitches, Brawls And Bottles’ di GG Allin, ottima scelta), la stessa band non ha la presunzione di innovare nulla, anzi, suona quello che più gli piace e riuscendo a colpire bene l’ascoltatore; sia per estrema attitudine al genere (e qui mi tolgo il cappello), sia per la qualità mostrata da tutti i musicisti che fanno ben trapelare la preparazione e che stanno suonando qualcosa che conoscono bene! I Killer Penis sono dei fottuti rockers e non ci sono cazzi! Suonano rock’n’roll, credono nel rock’n’roll e vivono per il rock’n’roll, questo a parer mio è tangibilissimo e insindacabile.
Tornando a ‘King Of Slaps’ di cui il titolo suggerisce già molto, un disco pronto a schiaffeggiarvi come si deve e farvi godere se siete degli amanti del buon rock’n’roll. L’apertura è affidata all’intro ‘No Sleep ‘till Tearsvalley’ che ci avvolge con melodie avvolgenti create con gran gusto, per poi sfumare e giungere alla partenza vigorosa con ‘Get In Veins’, dove ritroviamo i Killer Penis cresciuti, musicalmente parlando, e in gran forma. Su basi ritmiche trainanti e ben impostate, con una batteria incessante e abbastanza articolata ed un basso in bella mostra (ma mai invadente) si stagliano riff coinvolgenti e antemici, senza tralasciare assoli taglienti e ben fatti.
Bella ‘Bad Company’, contenente dei cori, come anche in altri brani presenti, inseriti alla perfezione: senza mai sopraffare il ruvido vocalist. Un brano adrenalinico e travolgente che ben si adatterebbe ad una situazione festaiola. In occasione dell’ascolto del precedente album “lamentavo” il fatto che in alcuni punti dove ci si aspettava un’accelerata la band evitò di accelerare, forse l’unica pecca di quel debutto, fermo restando ai punti toccati nelle righe precedenti. Su questo nuovo album non vi è traccia di queste mancanze, quindi trovando il giusto sprint dove è giusto che ci sia, donando un’aria più “selvaggia” alle composizioni.
Brani come ‘Under The Ground’, ‘One Night Of Pride’ (che vi farà saltare in aria), ‘Wash Them With Fire’ (strutturata in maniera estremamente convincente e molto antemica) e la potente title track ‘King Of Slaps’ sono brani che non vi toglierete facilmente dalla testa e, anzi, vi istigheranno a ripigiare il tastino Play del lettore. Unica traccia che non mi ha convinto molto è ‘Stray Dogs’ che, seppur parta ben spedita, presenta nell’evolversi alcune soluzioni compositive che definirei un po’ “asimmetriche” (spero di essermi spiegato bene) di matrice comunque punk – ma questo è un mio personale parere. Per il resto un album che ogni amante del rock’n’roll puro e grezzo dovrebbe procurarsi a scatola chiusa e non ne rimarrà per niente deluso. Personalmente un disco che rientrerà con molta probabilità nella mia personale top list di fine anno!
Nota di merito anche all’artwork semplice ma ben fatto e con una copertina dalle tinte “ironiche” se vogliamo, o almeno, io l’ho interpretata così. Il disco contiene tutto quello che un disco del genere debba avere; melodie trascinanti, assoli accattivanti, cori festaioli e una potenza adrenalinica non indifferente, oltretutto proposti ottimamente!
I passi la band li ha mossi benissimo, la tecnica non manca di certo e l’attitudine fa paura, così come la qualità complessiva dei brani che è piu’ che buona. Ben tornati Killer Penis, lunga vita a voi!