Vi presento gli ZORA e il nuovo album 'Scream Your Hate', tanto odio in musica!


Zora - Scream Your Hate (2016, Autoprodotto)

Come da titolo, vi presento 'Scream Your Hate', il nuovo album dei death metallers Zora, band proveniente dalla Calabria e incazzatissima. Personalmente ho avuto modo di vederli dal vivo solo due o tre volte - e non di recente - e una delle volte mi persi anche per Cosenza nel tentativo di trovare la location del loro show (fortunatamente trovata, se può interessarvi la cosa).
Tornando a 'Scream Your Hate', il nuovo album, è uscito da poco - lo scorso 10 Ottobre - eppure solo oggi sono riuscito a dare un ascolto integrale senza dovermi fermare ad un certo punto per impegni, noie quotidiane et similia. Ovviamente la prima cosa ho riscontrato è il cambio di vocalist, lasciando il microfono nella mani (o meglio, nelle corde vocali) del buon Tat0 - anche bassista e fondatore della band - dopo la dipartita di Marko Veraldi (anche voce di Land Of Hate e Bretus) per motivi a me ignoti e comunque non d'interesse in questo contesto.
Ma dunque che cosa ho ascoltato durante i 35 minuti scarsi del disco? Presto detto, un death metal brutale che non ha la presunzione di innovare nulla ma, alla facciazza dei detrattori dell'old school, la band suona proprio in stile vecchia scuola. Può piacere a chi ama il genere e può non interessare a chi cerca innovazione a tutti i costi, ma è innegabile che il disco è valido e rappresenta lo sfogo di tutta la rabbia che i musicisti in questione si tenevano dentro da tempo - e che continua a generarsi per varie "sfaccettature" dell'esistenza.
Di fatto, già intuibile dal titolo, i testi sono impegnati, come usuale per gli Zora peraltro, e vengono proposti su un roccioso death metal profumatamente brutale che, anche dove la velocità viene temporaneamente smorzata, non si smette di spaccare sassi, pestare ossa e tritare padiglioni auricolari. Una base ritmica violenta quindi, quella curata dal drummer Giampiero Serra, sulla quale i riff assassini non si contano quasi più, mostrando il violentatore della sei corde GLK - al secolo Gianluca Molè - in ottima forma ed abbastanza motivato. Ma parliamo anche di Tat0, che dimostrandosi a suo agio dietro al microfono - come detto sopra - fa pulsare il basso in maniera adeguata ed ottimamente intrecciato alla base ritmica. Lo stesso si pone con un growl cupo e "demoniaco" come la situazione richiede, non negandosi ad ora di pig squeal infernali.
Dopo avervi descritto il contenuto, mi sembra anche giusto farvelo ascoltare per farvi rendere meglio l'idea, forte del fatto che gli Zora hanno rilasciato 'Scream Your Hate' liberamente fruibile on-line, tramite il player che vi riporto qui sotto. Ma poi, non sarebbe un'educata presentazione (come da titolo del post) se non vi portassi della buona musica alle orecchie, non credete?
Per cui, pigiate sul "play" e fatevi rosolare come si deve!

Se la band è stata di vostro gradimento, potete seguirla tramite i seguenti links:
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