FREDDY DELIRIO AND THE PHANTOMS – The Cross


Freddy Delirio And The Phantoms  - 'The Cross' (2019, Black Widow Records)

Parlo sempre con piacere di Freddy Delirio (al secolo Federico Pedichini), noto ai più come il fantasma dietro le tastiere dei Death SS, ma dalla ben delineata personalità artistica. Un musicista dalle diverse sfaccettature che ha sempre tirato fuori dal suo magico cilindro prodotti musicali di indiscutibile valore. Oltre a Death SS, H.A.R.E.M., la parentesi Wogue e varie partecipazioni all’attivo, il buon Freddy oggi si ripresenta con il nuovo progetto Freddy Delirio And The Phantoms, rilasciando di recente il debut album ‘The Cross’ attraverso la rinomata Black Widow Records.

Non parliamo di un semplice album, ma di un vero e proprio viaggio ancestrale per un mondo parallelo, con punti di fissione al nostro, tra racconti di vita vissuta e metafore arricchite da magniloquenti melodie e veli sonori a tratti angoscianti e fantasmagorici. Non mancano riferimenti arcaici, ancorati ad un trascorso da cui è sempre bene trarre qualcosa di buono e, magari, trovare la forza per sopportare la croce karmica che ognuno porta su di sè. Soluzioni sonore, spesso, dalle tinte oscure e sinistre, che contengono, però, messaggi e pensieri positivi.

Sonorità che toccano un po’ tutte le sfaccettature artistiche di Delirio sono presenti su questo ‘The Cross’, dal prog rock ad alcuni momenti heavy (seppur di heavy metal ci sia davvero poco sul disco), ad eteree soluzioni di “pink floyd-iana” memoria, influssi doom, ombre gotiche e tanti altri inserti – tra cui teatrali – che, durante i vari ascolti, vanno palesandosi sempre con gradevole sorpresa.

Ad accompagnare il mastermind troviamo musicisti di indubbio valore, tra cui ex membri dei Death SS e, Mr. Steve Sylvester in persona nei cori del brano ‘The New Order’. Credetemi, parlare o scrivere di ‘The Cross’ è cosa un po’ ardua, poiché siamo al cospetto di un lavoro artistico magistrale, che necessità di più ascolti; nonostante ne basti uno per apprezzarlo sin da subito – con il “rischio” di non farlo più uscire dallo stereo. Oltre ai fantastici testi, Freddy si è occupato totalmente delle parti strumentali, salvo alcuni contributi (di alto livello) da parte di Francis Thorn, Vincent Phibes, Lucky Balsamo e Christian Delirio, il giovanissimo figlio di Freddy, che ha prestato le sue qualità ai timpani (degno figlio del padre direi).

Un ascolto attento, dunque, è il mio suggerimento per cogliere a piene mani quanto contenuto su questa scritta, registrata e prodotta in maniera certosina e con cura per ogni minimo dettaglio – come sempre, del resto, ha fatto Freddy Delirio.

Da storie d’amore a gironi infernali, passando per disperazione e rinascita, ‘The Cross’ di Freddy Delirio And The Phantoms è un album destinato a restare a lungo tra gli ascolti quotidiani di ogni amante della musica, buona musica. Ogni brano è una storia a se stante che, al contempo, riescono ad unirsi formando un maestoso concept. Credetemi che incorniciare questa opera in un’etichetta è qualcosa di impossibile.

Tralasciamo, almeno in questo caso, il genere che si ascolta. Procuratevi il disco, iniziate a farlo girare nello stereo e godetevelo dalla prima all’ultima nota. Garantisco che non vi stancherà e, anzi, vi ammalierà sempre di più. Nel momento in cui scirvo, dopo il sesto ascolto, posso dirvi che… via, vado a riascoltarlo!

Per un assaggi ovi lascio il lyric video di 'In The Fog':